Soluzioni per macchinari mobili

La prima macchina costruita da Gary Troke funzionava bene, ma non era così versatile come aveva sperato. La macchina utilizzava interruttori manuali, relè e pulsanti da azionare, che ostacolavano realmente il suo potenziale in applicazioni reali. 

Richiesta di aiuto

Dopo aver constatato l'enorme quantità di tempo richiesta per la macchina, Troke ha fatto tesoro di un suggerimento ricevuto dal suo collaboratore per la parte elettrica, Terry Kelly di International Hydraulics. Fino a quel momento Troke aveva lavorato esclusivamente con Terry e quest'ultimo ha suggerito di coinvolgere Scott Price, rappresentante di Turck Hilco Inc., per vedere quali potenziali miglioramenti avrebbe potuto apportare Turck alla sua invenzione. Scott Price, insieme al collega di applicazioni Hilco Bob Dodrill e all'esperto di applicazioni di rete Turck Anthony Molnar, hanno ideato un piano per automatizzare tutti i processi. Collaborando con International Hydraulics e Turck, la macchina si è evoluta in un'unità mobile e versatile in grado di produrre inerti per calcestruzzo letteralmente ovunque nel mondo, sfruttando la sua capacità di utilizzare praticamente qualsiasi cosa e trasformarla in un solido e robusto elemento costruttivo.

Una volta iniziato il progetto, il trio ha individuato una varietà di modi in cui i prodotti Turck potevano essere utilizzati per migliorare e semplificare il funzionamento della macchina, oltre la semplice automazione del processo. La macchina utilizza ora il gateway programmabile modulare BL20 programmato con Codesys, che si adatta perfettamente alla macchina. Utilizza inoltre sensori per apparecchiature mobili insieme a un trasduttore, collegato a una testina a compressione, per monitorare la pressione esercitata sul materiale mentre viene sagomato nella forma prevista, assicurando che soddisfi gli standard costruttivi locali.

Plug and play

 Il principale vantaggio forse riscontrato in questo processo risiede nel fatto che Turck è stata in grado di fornire una soluzione di connettività completamente "plug and play", assicurando la modularità dell'intera macchina. Come spiega il proprietario Gary Troke, "la connettività si è rivelata la chiave di questa applicazione; senza la soluzione di Turck non sarebbe possibile inviare queste macchine in tutto il mondo con la certezza che avrebbero funzionato come previsto una volta a destinazione". 

Grazie al pannello personalizzato ubicato a bordo macchina in cui sono stati realizzati tutti i collegamenti, il rimontaggio risulta un processo rapido e semplice, che non richiede un tecnico elettricista per il cablaggio dei dispositivi. Nel complesso, questa soluzione digitalizzata di Turck ha permesso alla macchina di essere più produttiva e più affidabile. La sofisticata programmazione eseguita da Anthony Molnar di Turck ha permesso alla macchina di utilizzare uno stampo singolo anziché cambiare centinaia di stampi, poiché la configurazione elettrica ha eliminato gli arresti durante il processo, richiesti dall'uso di più stampi. La programmazione ha inoltre consentito di realizzare un prodotto finale più coerente, riducendo i tempi di ciclo da 15 secondi per ciclo a soli 11 secondi.