I/O remoti per distillerie

  • Tutti i 12 quadri con excom seguono uno schema in cui ogni uscita è assegnata a un dispositivo sul campo

Il vecchio sistema di automazione della distilleria era costituito da tre sistemi PLC con il tradizionale collegamento punto-punto fino alla barriera per l'area a rischio di incendio. Poiché Irish Distillers aveva già esperienza con l'uso di fieldbus con reti Profibus DP e PA ha preso la decisione di utilizzare i fieldbus anche per questo aggiornamento.

Per le stazioni di azionamento dei motori è stato scelto DeviceNet, mentre per le comunicazioni di tutti i segnali di automazione dal campo l'azienda ha optato per Profibus DP. Irish Distillers ha scelto il Profibus DP di excom di Turck per le aree pericolose classificate Zona 1, considerandola la migliore soluzione per l'interfaccia dei segnali di automazione. I sistemi excom di Turck sono stati forniti dai distributori irlandesi Turck Tektron, con sede a Cork, in Irlanda, che hanno inoltre fornito la consulenza tecnica per il progetto.

Alta densità di canali e funzionalità hot swap

Mick McCarthy, Responsabile E&I di Irish Distillers, ha selezionato per questo progetto excom, confrontandolo con altri fornitori di I/O remoti per aree pericolose, "ci ha convinto l'alta densità che può essere raggiunta nel rack del modulo MT18. Anche la funzionalità hot swap ci ha positivamente colpito, in quanto permette di togliere e montare i moduli durante l'uso, senza dover interrompere le comunicazioni fieldbus". Un altro vantaggio: la selezione automatica dell'alimentazione nella scheda uscite digitali DO40Ex In questo modo è possibile utilizzare questo tipo di scheda I/O per tutte le uscite digitali, riducendo le specifiche di progetto e le necessità di progettazione.

La facilità di implementazione delle comunicazioni e la ridondanza dell'alimentazione è stata la logica conseguenza. Irish Distillers ha scelto di utilizzare la ridondanza belle comunicazioni fin dall'inizio. Tuttavia, fino a oggi non avevano implementato la ridondanza dell'alimentazione ed hanno così scoperto che è un grande vantaggio poter implementare tale ridondanza semplicemente installando un'alimentazione aggiuntiva al rack MT18.

Altro vantaggio particolarmente apprezzato è stata la segnalazione a LED per ogni dispositivo sul rack, un fattore che ha portato alla selezione di excom. I pannelli in acciaio inossidabile Turck presentano una fessura che consente all'operatore o al tecnico di manutenzione di visualizzare lo stato di una scheda o di un canale senza aprire lo sportello.

 La dimensione del progetto comprendeva circa 800 I/O, con i lavori di integrazione eseguiti da Rockwell Engineering di Cork, con un PLC Allen Bradley. Il progetto richiedeva 12 nuove postazioni I/O excom remote (MT18). Per garantire la massima velocità disponibile (1,5 MBaud), sono stati utilizzati quattro accoppiatori di segmento SC12Ex Turck, che forniscono quattro serie di segmenti Profibus ridondanti a sicurezza intrinseca sul campo, per permettere ai progettisti di garantire una lunghezza massima del cavo Profibus DP inferiore a 200 m. Le posizioni dei pannelli I/O remoti sono state selezionate per garantire una distribuzione ottimale e mantenere al minimo le lunghezze dei cavi degli strumenti.

Il locale dove si trovano i tini costituisce una parte importante del processo di distillazione. Era fondamentale aver già eseguito la maggior parte del lavoro di installazione, collaudo e messa in servizio prima di scollegare il sistema esistente. Questo risultato è stato più semplice da ottenere grazie all'uso dei pannelli I/O remoti excom, poiché consentono di preinstallare il cablaggio senza compromettere la produzione.