Rilevamento del dado a saldare

La vite di riferimento con sensore integrato identifica positivamente e fissa i dadi a saldare e i raccordi

Per unire le lamiere, nel settore automobilistico si utilizzano guaine distanziatrici. Per assicurare un processo produttivo a zero errori e regolare, è necessario un monitoraggio continuo che garantisca la presenza dei componenti necessari. Con il nuovo sensore per dado a saldare, Turck offre ora un'alternativa affidabile e conveniente ai costosi metodi di rilevamento ottico utilizzati in precedenza, soggetti a errori o malfunzionamenti.

  • I nuovi sensori per dadi a saldare vengono utilizzati nella costruzione di telai nell'automotive

  • Il sensore a campo magnetico costituisce il cuore del sistema

  • La guaina in acciaio inossidabile e la boccola fissano il dado e forniscono protezione meccanica 1

  • Una volta posizionato il dado a saldare sulla vite di riferimento, il sensore invia un segnale al PLC

  • Dopo il consenso del PLC, i robot di saldatura lavorano i dadi e le boccole sulla lamiera

Le guaine distanziatrici e i dadi a saldare sono utilizzati per assicurare che i componenti dei veicoli, quali telai, travi a U, sedili o serbatoi siano assemblati come previsto. Se manca anche un singolo dado o boccola, la produzione si ferma e il lavoro produce una serie di scarti. Per risolvere il problema dell'ispezione dei componenti è possibile utilizzare fibre ottiche che possono rilevare la presenza delle viti lateralmente. Tuttavia, poiché gli spruzzi di saldatura che si accumulano possono compromettere le funzioni della fibra ottica e persino disattivarla, questo processo è costoso e non adatto.

Sensori sicuri per il processo

 

Poiché tutti i sistemi ottici sono soggetti a malfunzionamenti, i clienti richiedono sempre più un sensore affidabile e conveniente per questo processo. Questo per Turck ha costituito un motivo sufficiente a progettare un sensore robusto in grado di rilevare i dadi a saldare. È stata sviluppata un'ingegnosa soluzione che non solo rileva il metallo, ma sostituisce anche la funzione della vite di riferimento. Il sensore è progettato per smorzare le interferenze causate dal dado a saldare e rileva i componenti ferromagnetici quali boccole, dadi e dischi. Presenta una custodia in ottone con grado di protezione IP67. I LED indicano in modo affidabile lo stato corrente di commutazione, inclusi sia la presenza del bersaglio che gli eventuali errori che si sono verificati.

Poiché il processo di lavorazione dei dadi a saldare avviene in un ambiente difficile e i dipendenti non sempre operano con attenzione, il sensore deve essere sufficientemente protetto da urti meccanici. La protezione è fornita da una boccola di centraggio in acciaio inossidabile che viene inserita sul sensore e fissata dal dado. Insieme, il sensore e la boccola in acciaio inossidabile formano la vite di riferimento. I sensori di dadi a saldare possono rilevare materiale non ferromagnetico attraverso boccole in acciaio inossidabile in modo da emettere un segnale solo nel caso di metalli magnetici. Poiché i dadi a saldare sono in acciaio, rappresentano un bersaglio eccellente per i sensori.

Il nuovo sensore Turck può essere programmato per rilevare solo il dado e non la lamiera tramite il pin 2 del connettore plug-in M12 x 1 e un adattatore Teach aggiuntivo (VB2-SP1). Premendo un pulsante, il sensore "apprende" sia lo stato della sola lamiera, sia lo stato della lamiera e del dado a saldare, in modo da poterne rilevare con certezza la presenza. Una volta appresa la programmazione, questa resta valida fino a quando non viene avviato un nuovo processo Teach. Le principali variazioni di temperatura dovute al processo di saldatura sono rilevate dal sistema di compensazione della temperatura.